Eventi SITeCS

Ipercolesterolemia familiare: diagnosi e terapia

Milano, 11 Dicembre 2019

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Dyslipidaemias: present and future approaches to pharmacological intervention

Sorrento (Na), 9-10, November 2019
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ECM FAD

Ipercolesterolemia Familiare Omozigote: approcci diagnostici e terapeutici

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Il ruolo del controllo della colesterolemia nella prevenzione primaria e secondaria delle malattie cardiovascolari

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Update sulla terapia ipolipemizzante: dalle evidenze alle linee guida

 

Gentile utente, i codici rilasciati a richiesta dalla piattaforma sono al momento esauriti. Attualmente l'accesso al corso è possibile solo per chi è già in possesso del codice.
Per notizie inerenti la disponibilità di nuovi codici la invitiamo a seguire gli avvisi in homepage o visitare il portale FAD della Società (www.ecmsitecs.it).

 

Razionale

 

Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morbilità in tutto il mondo, con un contributo rilevante da parte delle aree in via di sviluppo. Numerosi studi hanno ampiamente dimostrato la correlazione esistente tra alti livelli di colesterolo plasmatico (LDL-C) e patologie cardiovascolari, evidenziando l'efficacia clinica della terapia con statine in pazienti ad alto rischio e l'importanza di una marcata riduzione del LDL-C per minimizzare il rischio di eventi coronarici.
L'obiettivo terapeutico primario è pertanto la riduzione del livello di LDL-C al di sotto di 100 mg/dL nei pazienti ad alto rischio e di 70 mg/dL (opzionale) nei pazienti ad altissimo rischio, come raccomandato dalle Linee Guida EAS-ESC.
La attuale monoterapia con statine, che agiscono inibendo la biosintesi di colesterolo, porta ad un'efficace diminuzione del livello di colesterolo plasmatici; tuttavia per una significativa percentuale di pazienti ipercolesterolemici ad alto rischio gli attuali schemi di trattamento non risultano sufficienti per raggiungere il target di LDL-C. Tra i pazienti ad alto rischio un'importanza particolare è riservata ai diabetici, la cui mortalità per eventi cardiovascolari è maggiore che nella popolazione generale; per tale motivo essi sono assimilati, dal punto di vista del controllo lipidico, ai pazienti con un pregresso evento cardiovascolare. I più recenti dati della letteratura dimostrano che l'associazione di statine con inibitori dell'assorbimento del colesterolo intestinale, come ezetimibe, permetta di ottenere un più marcato effetto sulla riduzione della colesterolemia attraverso il meccanismo della “doppia inibizione”.
La combinazione di questi farmaci può rappresentare l'approccio terapeutico ottimale per il trattamento dell'ipercolesterolemia, soprattutto su pazienti ad alto rischio che non riescono a raggiungere gli stringenti target terapeutici.
In questo corso ci si propone di affrontare in maniera approfondita le modalità di intervento terapeutico sulle dislipidemie in particolare nel paziente ad alto rischio cardiovascolare.

 

Programma:

Registrazioni audio/video con slide sincronizzate:
• Sintesi ed assorbimento del colesterolo: un bilancio fisiologicamente rilevante
• Lo studio SHARP, approfondimenti sulla rilevanza clinica
• Il paziente ideale per la associazione tra farmaci ipolipemizzanti
• Aderenza e persistenza alla terapia: quali approcci?
• Nota 13: tra linee guida e costi
• Il progetto Lipigen: una update o



Scheda del corso

 

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